Israele revoca permesso a giornaliste italiane: violata libertà di stampa, intervenga Farnesina e Unione Europea
La revoca del visto di ingresso in Israele e dei permessi di lavoro a Martina Stefanoni, giornalista italiana di Radio Popolare, e a Serena Bilanceri, corrispondente del quotidiano TAZ di Berlino, è una grave limitazione della libertà di stampa e segna la volontà del governo israeliano di selezionare i giornalisti in “buoni” e “cattivi”. Una pratica che non ha nulla a che vedere con una democrazia. Ricordiamo anche che da tre anni viene negato qualunque accesso alla Striscia di Gaza per la stampa internazionale, ad eccezione di qualche troupe strettamente “embedded” con l’esercito.
Il presidente Mattarella pochi giorni fa ha rimarcato: “Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità. Allo stesso tempo è inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all’Autorità Nazionale Palestinese.”
Chiediamo quindi al Ministro degli Esteri di attivarsi per garantire l’agibilità dei giornalisti italiani e il rispetto dei principi internazionali sulla libertà di stampa. Chiediamo alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, sempre sensibile all’indipendenza dei giornalisti, di far sentire la voce delle istituzioni comunitarie che tanto si spendono per un’informazione libera e indipendente.
Nota del Comitato Esecutivo nazionale dell’Ordine dei giornalisti, aprire Gaza ai cronisti esteri
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